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Teatro - LAC

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La corsa dietro il vento
Gioele Dix

Teatro
13/14 dicembre, 20:30
Sala Teatro

Un inedito viaggio teatrale scritto e interpretato da Gioele Dix con l’ironia e il gusto del paradosso che lo contraddistinguono. 

Ambientato in una sorta di laboratorio letterario, a metà fra una tipografia e un magazzino della memoria, lo spettacolo attinge dal ricco forziere di racconti di Dino Buzzati – tra cui le celebri raccolte Sessanta racconti e In quel preciso momento – e compone un mosaico di personaggi e vicende umane dove ognuno di noi può ritrovare tracce di sé. Sotto il palazzo in cui abita un grande scrittore, piove dall’alto nel cuore della notte una pallottola di carta. Che cosa conterrà? Appunti senza importanza o versi indimenticabili da salvare? Da questo affascinante spunto, tratto da un racconto di Dino Buzzati, prende il via il nuovo spettacolo scritto e interpretato da Gioele Dix, autore eclettico e attore di geniale forza.
Ambientato in una sorta di laboratorio letterario, a metà fra una tipografia e un magazzino della memoria, lo spettacolo attinge dal ricchissimo forziere di racconti del grande scrittore bellunese – tra cui le celebri raccolte Sessanta racconti, Il colombre e In quel preciso momento – e compone un mosaico di personaggi e vicende umane dove ognuno di noi può ritrovare tracce di sé.
Scrittore, giornalista e pittore, Dino Buzzati è stato un talento multiforme, ma soprattutto un fine scrutatore d’anime. La sua scrittura, realistica e fantastica allo stesso tempo, corre sempre fulminea al punto, pur non trascurando l’eterna sospensione che caratterizza le nostre esistenze; grazie al suo talento narrativo, paure, sogni e fantasie assumono forma poetica.

Ho cominciato a leggere i racconti di Dino Buzzati all’età di dodici anni. Sono diventati parte del mio immaginario. La sua voce assomiglia spesso alla mia. Lo considero l’inventore di racconti perfetti, che non solo ti avvincono – perché vuoi sapere come vanno a finire – ma ti lasciano sempre un segno dentro, ineffabile però familiare.
– Gioele Dix